Tapas, Pincho e Montadito per Mtchallenge #60

A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La bella stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l’amore
A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo…
…E a mano a mano vedrai con nel tempo
Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ti aveva rubato
Che torna fedele..

Rino Gaetano – A mano a mano

tapas per mtc

Preparatevi… non è semplice come pensate!
Questo mese Mtchallenge non lancia la solita sfida.
Tutto inizia da Mai, foodblogger del blog Il colore della curcuma e vincitrice della sfida #59, la quale ha proposto come tema di questo mese Le Tapas.
Ma come spiega Alessandra sul post del regolamento mensile Tapas è un’etichetta su un mondo di stuzzichini, suddivisi per categorie e con tradizioni e ricette che variano da km a km.
Qui arriva il bello!
Per la sfida di questo mese si dovranno realizzare 3 ricette ovvero una Tapas, un Pincho ed un Montadito che abbiano tra loro un filo logico, un tema da noi scelto!

ottobre tapas

collage in tavola

Eravamo in auto intente a fare il giro quotidiano della città che Anna fa per recuperare i bambini da scuola ed abbiamo iniziato a parlare di quale tema affrontare. Proveremo a spiegarvi il filo logico che ci ha portate a scegliere le “Lacrime” come tema per questa sfida, forse l’essere due Pesciolini non è l’unica ragione.
Il mese di Ottobre per noi ha un sapore agrodolce: inizia con la festa dei Nonni, un ricordo dolce del tempo trascorso insieme ed allo stesso tempo amaro per l’impossibilità di confrontarsi con loro da adulte; viene vissuto nell’attesa del compleanno di una persona che raramente abbiamo visto piangere, ma i cui lunghi silenzi e strane malinconie nelle occasioni giuste si trasformano in parole e lacrime di conforto; e si conclude con un altro compleanno vissuto stavolta con la carica e l’entusiasmo di un bambino di due anni che gioisce ad ogni scoperta, generando attorno a sé lacrime di commozione e felicità.
Questo turbinio di emozioni che noi viviamo in un solo mese sono piccole sfumature delle lacrime, quelle incontrollate e spontanee che ti travolgono in diversi momenti della vita.

tris di tapas per metc60

Seguendo il nostro tema abbiamo pensato di proporre: una zuppa di zucca in agrodolce con pezzetti di zucca e porro caramellati; arancinette di riso con un cuore di cioccolato e panatura croccante piccante; ed una fetta di pane fatto in casa con un pancake salato e chips di patate al timo.
La Tapas, ovvero la zuppa, con il suo retrogusto agrodolce rappresenta le lacrime dolce-amare. Il Pincho è dedicato alle lacrime di conforto e, per due Palermitane come noi, le arancine sono il comfort food per eccellenza arricchito in questa occasione da un cuore di cioccolato. Il Montadito, per ultimo, riporta alla nostra mente la felicità per la soddisfazione e la realizzazione di un pane fatto in casa, per le colazioni o i brunch con i pancakes in famiglia la domenica mattina o semplicemente la gioia di un bambino alla vista di croccanti chips di patate.

Ingredienti:
dosi per 3 porzioni
per la Tapas
600 g zucca
mezzo porro
3 cucchiai di aceto di mele
qb zucchero semolato noi 4 g
qb sale
un cucchiaino di miele ai fiori d’arancio

per il Pincho
250 g riso Carnaroli
560 g acqua
25 g burro
qb sale
qb zafferano in pistilli
30 g cioccolato fondente al 70%

per la panatura croccante
40 g farina 00
20 g acqua
200 g pangrattato
qb peperoncino

per il Montadito
per i Pancake
un uovo intero
80 g farina 00
50 g latte intero
2 g lievito per dolci non vanigliato
qb sale
qb pepe nero
qb prezzemolo

per le chips di Patate
3 patate rosse
qb olio extravergine d’oliva
qb sale
qb rosmarino

per il Pane alla zucca
300 g farina 0
145 g zucca grattugiata a crudo
120 g lievito madre idratato al 70%
6 g sale
155 g acqua a temperatura ambiente

Procedimento:
La preparazione della zuppa è molto semplice. Abbiamo fatto sbollentare la zucca in una pentola con acqua salata; una volta cotta, l’abbiamo scolata e frullata. Abbiamo condito con aceto e zucchero e servito con cubetti di zucca e pezzettini di porro caramellati in padella con un cucchiaio di miele.
Per il pincho abbiamo cotto il riso in acqua bollente con sale e pistilli di zafferano, fino ad assorbire completamente l’acqua. Abbiamo lasciato intiepidire e condito con il burro. Per finire il riso è stato steso su di un vassoio in uno strato sottile e lasciato tutta la notte in frigo. La mattina seguente, con un cucchiaio abbiamo prelevato una piccola porzione di riso ed adagiato su un palmo della mano inumidita con acqua, vi consigliamo di tenere una ciotola di acqua vicino a voi. Abbiamo farcito con cubetti di cioccolato e richiuso in modo da formare una piccola sfera il più piccola possibile. Ripetuto il procedimento e terminato il riso, abbiamo preparato la panatura. Ogni singola arancina è stata immersa in una pastella di acqua e farina e, successivamente, rotolata nel pangrattato condito con il peperoncino. Infine, abbiamo fritto nella friggitrice con olio di semi di arachidi, a a 170°C, fino a completa doratura.
Per il montadito abbiamo preparato il giorno prima il pane alla zucca seguendo il procedimento del Pane alle barbabietole indicato da E. Hadjiandreou nel libro “Come si fa il pane”. In una ciotola abbiamo amalgamato tutti gli ingredienti secchi, farina e sale. In un’altra ciotola abbiamo sciolto il lievito madre nell’acqua tiepida e versato sugli ingredienti secchi. Abbiamo amalgamato un po’ il composto con una forchetta ed aggiunto in seguito la zucca grattugiata. Abbiamo mescolato per bene fino ad ottenere un composto ben amalgamato e messo in una ciotola unta di olio di oliva, lasciando riposare per 10 minuti, dopodiché abbiamo fatto delle pieghe di “primo tipo” prendendo un lembo di impasto, stendendolo leggermente e portandolo al centro per 8 volte e lasciato riposare per altri 10 minuti, abbiamo ripetuto questo procedimento 3 volte.  Abbiamo lasciato riposare mezz’ora a temperatura ambiente e poi trasferito in frigorifero per tutta la notte. La mattina dopo, recuperata la ciotola dal frigorifero, abbiamo trasferito l’impasto su un piano di lavoro infarinato e lasciato per mezz’ora.
Abbiamo effettuato delle pieghe di “secondo tipo all’impasto” e dato forma al pane. Nel frattempo, abbiamo accesso il forno, con all’interno una piccola teglia piena di acqua, a 220°C lasciando la leccarda in forno. Quando questo ha raggiunto la temperatura abbiamo inciso il pane e spennellato una mistura di acqua e olio sul taglio, infine spolverando della farina sulla leccarda è stato infornato. Abbiamo cotto fino a doratura e verificato la cottura dando dei colpi sul fondo, se suona a vuoto potete sfornarlo e lasciarlo raffreddare su una griglia.
Durante la cottura del pane, le patate per le chips sono state lavate ed affettate sottilmente. In una ciotola abbiamo condito le patate con sale, olio extravergine d’oliva e rosmarino e disposte in una teglia rivestita da carta forno. Abbiamo cotto in forno ventilato fino a doratura, a 220°C, facendo attenzione a togliere quelle già pronte.
Per ultimo abbiamo preparato la pastella per i pancakes: in una ciotola abbiamo amalgamato la farina, il lievito, l’uovo,il latte, sale, pepe e prezzemolo. In una padella antiaderente abbiamo disposto ventaglio le chips di patate già cotte e versato sopra due cucchiai di pastella. Le abbiamo girate una volta comparse le prime bolle e finito di cuocere. A questo punto abbiamo affettato il pane e adagiato sopra il pancake per servire il montadito.

la zuppa in agrodolce con porro caramellato tapas per mtc60

Alla fine di ogni ricetta, si monta un set: si sceglie il parquet giusto, si trova l’angolazione migliore per ottenere più luce e l’inquadratura perfetta.
Stavolta, ci siamo semplicemente sedute al tavolo così da assaporare il tempo trascorso insieme.

Con questa ricetta partecipiamo a Mtchallenge

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7 Comments

  1. Ciao! Grazie del racconto e delle vostre ricette! Già salvato il pane alla zucca che deve avere un sapore paradisiaco! Ciao ciao

  2. Avete scelto un fil rouge molto particolare che però, devo dire, è estremamente raffinato come lo è l’udito che capta e rimembra le parola di un autore bravissimo e mai dimenticato come Rino Gaetano (e davvero troppo poco considerato) e di un palato fino che ha creato queste ricette. Brave davvero e la malinconia d’altro canto fa parte della vita se poi si conclude nella gioia di un bimbo è davvero il massimo.

    1. Grazie mille Ilaria. Ci fa piacere che siano state comprese e soprattutto apprezzate le emozioni che abbiamo cercato di convertire in ricette. Noi siamo cresciute con tanta musica italiana ed è un peccato vedere che molti autori sono poco considerati, così nel nostro piccolo ci diamo da fare. Sebastiana

  3. Nel vostro post ce tanto amore, tanta luce e calore di casa (immortalato tutto ciò dalle vostre foto…) ma ci sente anche questa specie di melanconia autunnale, che voi riempite con sapori contrastanti e lo fate divinamente, mai avrei detto che delle “arancinette” di riso, potessero avere un cuore di ciotolato fondente, abbinata una panatura picante e frizzante.
    La zuppa du zucca, per me, sarà sempre un comfort food, metti dove la metti ti fa fare bella figura , e voi, per di più l’avete anche addolcita seguendo il vostro filo conduttore, e siete state coerenti e bravissime con le dosi. La ritenta del vostro pane alla zucca me la segno, e credo che proverò i vostri pancake salati perché io al matino non riesco a toccare il dolce!

    Grazie per la vostra proposta e per condividere i momenti anche intensi come mi è sembrato di leggere tra le righe.

    Besos

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